ck mb massa

Che cos’é la Ck-Mb ?

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La Ck-Mb è una sigla indicante un isoenzima presente nel siero, che prende il nome di creatinchinasi-Mb e che si trova localizzato principalmente nel muscolo cardiaco.

E’ una delle tre isoforme dell’enzima cpk creatinfosfochinasi.

Il suo dosaggio riveste un valore di grande rilevanza per monitorare lo stato di salute del cuore, sia durante e dopo eventi patologici sia a scopo preventivo.

La creatinchinasi (CK) è un enzima il cui ruolo è quello di catalizzare la sintesi di ATP (Adenosin Trifosfato) a partire da ADP (Adenosin Difosfato) e creatinfosfato, e viceversa.

La CK partecipa quindi a tutte le reazioni riconducibili ai processi energetici che avvengono nell’organismo.

La CK-Mb viene rilasciata dalle cellule del miocardio e può essere dosata nel sangue tutte le volte in cui si verifica un danno morfologico e funzionale al cuore.

Il tessuto muscolare che costituisce il miocardio ha caratteristiche intermedie tra la muscolatura liscia (involontaria) e striata (volontaria) e subisce un controllo estremamente perfezionato da parte del sistema nervoso autonomo.

Per funzionare questo organo ha bisogno di elevate quantità di energia dato che la sua contrazione (sistole) deve essere in grado di spingere grossi quantitativi di sangue nelle arterie (aorta e polmonare).

Tale funzione, chiamata gettata cardiaca, risulta molto dispendiosa energeticamente e pertanto necessita di una notevole quantità di ATP, il composto biochimico che costituisce la principale fonte di energia del corpo.

L’enzima Ck-Mb è il cofattore indispensabile perché l’energia si renda disponibile e quindi qualsiasi sua alterazione è collegabile a un malfunzionamento cardiaco.

In generale le creatinchinasi sono enzimi localizzati non soltanto nel cuore, ma anche nel muscolo scheletrico, pertanto per discriminare tra la forma muscolare e quella cardiaca è necessario prendere in esame le isoforme.

L’isoforma Ck-Mb è appunto quella che si trova principalmente nel miocardio e tutte le volte in cui il suo valore risulta molto elevato significa che si è verificato un evento morboso al cuore.

Indicazioni per il dosaggio di Ck-Mb

Il dosaggio di Ck-Mb non è un esame di routine, ma viene prescritto in urgenza solitamente quando di sospetta l’insorgenza di un infarto del miocardio.

Quando infatti la sua concentrazione risulta molto alta, con buona probabilità il cuore ha subito un evento morboso di grave entità, che può essere un infarto oppure un’altra patologia importante.

L’analisi generalmente viene ripetuta a intervalli regolari durante la fase in cui il paziente lamenta un forte dolore al petto, al braccio, al collo e alla schiena della parte sinistra del corpo.

Se la diagnosi non è chiara, questo esame consente di confermare i sospetti nel caso in cui, oltre al dolore, si manifestino sintomi come vertigini, nausea, pirosi gastrica, difficoltà respiratoria e affaticamento generalizzato.

ck mb e troponina

Il protocollo interventistico da impiegare in caso di pazienti colpiti da infarto prevede il dosaggio della troponina, un enzima estremamente specifico per identificare la presenza di un grave danno alle cellule del cuore.

Quando il dosaggio della troponina non è disponibile oppure nell’attesa di effettuarlo, di solito la procedura prevede l’impiego dell’analisi di Ck-Mb, il cui indice è d’aiuto per capire se il paziente abbia subito un infarto miocardico acuto.

L’aumento di questa isoforma enzimatica si realizza già dopo tre ore dall’evento, dal momento in cui ha avuto inizio la necrosi cellulare a livello della zona colpita.

Nelle successive 12-24 ore viene raggiunto il picco massimo, che poi discende, per tornare nella norma dopo circa 72 ore dall’esordio.

In seguito a danno cardiaco si assiste a un aumento dei livelli di questo parametro dopo circa tre ore ma il picco come nel caso della Troponina non si avrà prima delle 18 ore

L’utilizzo di dosaggi in serie ha lo scopo di monitorare l’attività del cuore sia durante che dopo l’infarto, allo scopo di valutare realisticamente la progressione dei danni all’organo.

Il significato del ck alterato, ossia di queste notevoli variazioni enzimatiche è relazionabile alla profonda alterazione del metabolismo energetico mediato dal ATP, che coinvolge il relativo enzima Ck-Mb.

La misura della quantità di creatinchinasi MB nel sangue è d’aiuto per capire se il paziente ha subìto un infarto miocardico acuto quando il dosaggio della troponina più specifica per il danno cardiaco non è disponibile

Interpretazione dei risultati

I valori normali dell’enzima cheatinchinasi-Mb sono compresi tra 0 e 25 Ui/litro, anche se questo indice viene notevolmente condizionato dall’età, dal sesso, dalle condizioni di salute del paziente e dal tipo di strumentazioni impiegate dal laboratorio d’analisi.

Ck Mb alto

Tutte le volte in cui il valore di Ck-Mb si eleva, significa che il cuore ha subito (o sta subendo) un danno, che può essere un infarto acuto, un intervento chirurgico oppure un trauma di varia natura.

Nel caso in cui si sia verificato un primo infarto, è possibile che l’episodio si ripeta entro un breve lasso di tempo; in queste circostanze la concentrazione dell’isoenzima che aveva iniziato a diminuire presenta un nuovo picco che rimane alto nel tempo.

Oltre all’infarto, elevati valori di Ck-Mb sono riconducibili a:
– pericardite
si tratta di un grave processo flogistico della membrana che avvolge il cuore, chiamata pericardio, che si infiamma per l’attacco di agenti patogeni e che compromette il regolare funzionamento del muscolo cardiaco;
– miocardite
in questo caso è la componente muscolare del cuore ad essere compromessa a causa di un interessamento infiammatorio, responsabile della sua alterazione funzionale;
-lesione fisica
in seguito a incidenti oppure traumi, le cellule del tessuto miocardico subiscono danni di varia entità, che provocano notevoli modificazioni funzionali, soprattutto nell’area dove si forma il tessuto cicatriziale;
– folgorazione
in seguito a bruciature conseguenti al contatto con la scossa elettrica il tessuto muscolare del cuore perde parte della sua operatività a causa della morte delle cellule;
– insufficienza renale
quando il rene non funziona adeguatamente il sangue non viene filtrato in maniera fisiologica e quindi il cuore ne risente a causa di una carente ossigenazione;
– ipotiroidismo
nei casi in cui diminuisce la produzione degli ormoni tiroidei tri-iodio-tironina (T3) e tirosina (T4), tutto il metabolismo viene alterato e anche il miocardio funziona a fatica;
– intenso esercizio fisico
se aumenta la richiesta di energia disponibile devono aumentare anche i processi di demolizione del ATP con liberazione di energia di pronto intervento.

L’abuso di bevande alcoliche provoca un aumento indiretto di Ck-Mb in quanto stimola il fegato a incentivare la sua attività disintossicante.

Dato che la creatinchinasi-Mb è presente in piccole quantità anche nel tessuto muscolare scheletrico, essa può aumentare anche per stati morbosi che lo interessano, come ad esempio rabdomiolisi, miosite, gravi traumi o ischemie.

In queste situazioni il dosaggio di Ck-Mb non è attendibile visto che il danno potrebbe interessare sia il cuore (dove l’enzima è molto concentrato) sia il muscolo striato (dove l’enzima è scarso).

Pertanto è necessario completare il quadro anamnesico con i dati obiettivi del paziente, la sintomatologia riferita ed eventualmente altre indagini cliniche, come un ECG se non sono presenti indizi certi per danni cardiaci.

Ck mb massa basso

Una bassa o bassissima concentrazione di Ck Mb basso non ha valore significativo perché in condizioni fisiologiche questo enzima non è presente se non in minime tracce.
Pertanto non esistono patologie riconducibili a questa condizione.

Ck mb massa valori di riferimento

Per il dosaggio di questo enzima è necessario effettuare un prelievo di sangue venoso su un paziente digiuno da almeno 8 ore.

In condizioni fisiologiche la concentrazione di creatinchinasi-Mb non è rilevabile nel sangue e quindi il suo valore è pari a zero.

La sua percentuale aumenta velocemente dopo tre ore dall’insorgenza di infarto acuto del miocardio, per raggiungere il picco dopo 12 ore e azzerarsi nuovamente dopo tre giorni, a meno che non si verifichi un altro episodio.

Nella valutazione del danno cardiaco è molto importante analizzare il rapporto tra creatinchinasi-MB e creatinchinasi (Ck-Mb/Ck), un indice relativo estremamente caratterizzante.

Ck mb valori normali sono intorno a 3.

Quando il suo valore è maggiore di 3, probabilmente il muscolo cardiaco ha subito un danno di notevole entità; quando invece il rapporto è minore di tre è il tessuto muscolare scheletrico a essere stato colpito.

La seguente tabella è indicativa di queste patologie:
– Ck-Mb/Ck >3 : danno cardiaco
– Ck-Mb/Ck <3 : danno muscolare.

L’enzima Ck-Mb non viene considerato un marker specifico al 100% dato che si trova in numerosi distretti dell’organismo, anche se con differenti concentrazioni.

Quindi il suo aumento non è particolarmente significativo se viene considerato isolatamente perché esso indica soltanto che si è verificata una modificazione nel metabolismo energetico.

Mai come per questo enzima è dunque necessario poter disporre di altri dati clinici che, a seconda del quesito diagnostico, prevedono l’impiego di indagini di laboratorio oppure di ulteriori esami ematochimici.

Bisogna inoltre tenere conto del rischio (piuttosto elevato) di falsi positivi, soprattutto in caso di infarto, quando l’innalzamento dei valori della creatinchinasi-Mb potrebbe dipendere anche da miocardite oppure pericardite.

Nella diagnosi di infarto è importantissimo dosare la Ck-Mb mediante prelievi seriali, eseguiti a distanza di ore, per monitorare le sue variazioni quantitative.

Si può dire che la sensibilità diagnostica della Ck-Mb in caso di infarto è decisamente bassa, anche se risulta di estrema importanza per valutare l’efficacia della riperfusione dell’arteria coronarica occlusa mediante un processo di fibrinolisi.

In questi casi si nota che quanto più è rapida la riperfusione, tanto più velocemente viene raggiunto il picco della creatinchinasi-Mb.

Metodi di analisi della Ck-Mb

La Ck-Mb può essere determinata con due diverse modalità:
– calcolo dell’attività catalitica (Ck-Mb attività);
– calcolo della massa proteica (Ck-Mb massa).

Tra queste, la seconda modalità è quella maggiormente utilizzata a causa della sua maggiore specificità, soprattutto quando viene introdotto come valore limite il rapporto tra Ck-Mb massa/Ck-Mb totale > 5.

Questa maggiore sensibilità del rapporto non riveste comunque nessun valore significativo quando è presente un danno cardiaco insieme ad uno muscolare.

In simili condizioni si presenta un quesito diagnostico notevolmente impegnativo poiché il dosaggio enzimatico evidenzia con certezza che si è verificato un processo morboso, ma non è in grado di fornire indicazioni più precise.

Spetta al medico decidere quali indagini effettuare, affidandosi a laboratori d’analisi competenti ed esperti, dato che i dosaggi di Ck-Mb non vengono considerati di routine.

I laboratori che sono intenzionati ad archiviare i dati secondo la normativa UNI EN ISO 15189, con la facoltà di aggiornamenti in tempo reale, possono provare l’applicazione Vademecum, un sistema gestionale gratuito, le cui caratteristiche sono visibili nella home-page.

CPK-MB (CK massa)

La creatinchinasi è un enzima intercellulare presente all’interno dei muscoli, del cervello e del cuore. La presenza di questo enzima nel sistema circolatorio, dovuto al suo rilascio da parte del citosol intercellulare, deriva da lesioni muscolari o ipossia.
Trattandosi di un enzima coinvolto nella produzione di energia, può registrarsi un aumento di concentrazione a seguito di un’intensa attività fisica. Dunque, è possibile affermare che, in maniera generica e al fine di semplificare, si tratta di un enzima utile ai muscoli.
Dalle analisi del sangue emergono tre tipi di CPK localizzabili nei tre punti sopra citati. Difatti il CPK è un dimerico molecolare composto da due sotto unità disegnate con le lettere M e B; la combinazione di queste sotto unità da’ vita alle tre tipologie di isoenzimi così nominate:
– CPK MM, presente all’interno, nella maggior parte dei casi, della muscolatura scheletrica e miocardica;
– CPK MB, rintracciabile nel cuore;
– CPK BB, presente nel cervello.

La fonte di questo enzima nel sangue è la muscolatura, mentre l’isoenzima che si trova nel cervello è assente nel sangue.

Analisi: quando effettuarle? Come prepararsi?

Le analisi del CPK-MB vengono suggerite e effettuate nel caso in cui si sospetti un infarto. Un’elevata concertazione dell’enzima potrebbe, infatti, essere indicativa di lesioni cardiache. Vengono, inoltre, richieste per la valutazioni di lesioni muscolari come, ad esempio, a seguito di malattie neuromuscolari.
Non ci sono particolari procedure da seguire prima di sottoporsi alle analisi. E’ consigliabile, d’altra parte, non effettuarle dopo un’intensa attività fisica. I valori potrebbero, difatti, risultare elevati e al loro picco proprio dopo dodici/ventiquattro ore. Mentre ritornano alla normalità e descriveranno con maggior veridicità il proprio stato, dopo tre o quattro giorni lo sforzo fisico.
Si consiglia di fare gli esami di laboratorio e di controllare i valori dell’enzima in caso di malattie neuromuscolari e in caso si avvertono sintomi d’infarto, come: oppressione al petto, dolori al braccio sinistro, astenia, sudorazione a freddo, vertigini, nausea e vomito.

Risultato Analisi. Valori normali: come vengono determinati?

Il CK catalizza la seguente reazione:
ADP+ creatina fosfate –> ATP+ creatinina.
Uno dei metodi più comuni adoperati dai laboratori di analisi per misurare il livello totale e la concentrazione di questo enzima nel nostro sistema prevede la determinazione spettrofotometrica del tasso della reazione sopra indicata.
I valori standard vengono calcolati sulla base di tre parametri: sesso, età e massa muscolare. I metodi e la strumentazione utilizzata dai singoli laboratori hanno incidenza sui risultati. Un dato da tenere assolutamente in considerazione è l’espozione del soggetto a sforzi muscolari e all’attività fisica. In questi casi i livelli di concertazione considerati normali sono differenti rispetto ad un soggetto non in sforzo.
Dunque, sebbene sia suggeribile orientarsi e fare riferimento a ciò che viene indicato sul referto (variabile a seconda del laboratorio di analisi al quale si fa capo), è possibile rifarsi ai seguenti dati:
– Donna: 30 – 150 U/L
– Uomo: 30 – 200 U/L
Per gli isoenzimi:
– CK1 (CPK-BB): 0–1%
– CK2 (CPK-MB): <3%
– CK3 (CPK-MM): 95–100%

La fonte alla quale si fa riferimento è il Manual Of Laboratory And Diagnostic Tests, Edizione McGraw-Hill.

Ck mb massa alto cosa significa?

Valori particolarmente alti dell’enzima CPK indicano la possibilità di malattie neuromuscolari e un infarto miocardico acuto. In particolare, una elevata concentrazione di CPK- MB, che come detto è localizzato nel cuore, è chiaramente il segno di un danno al muscolo cardiaco determinato da un infarto, da un trauma cardiaco o da una miocardite. Una volta sottopostosi alle analisi, al fine di effettuare una più accurata e affidabile diagnosi, verranno fatti prelievi ripetuti nel corso del tempo. La ragione risiede nel fatto che, in caso di lesioni muscolari, la concentrazione dell’enzima tende ad essere piuttosto prevedibile e ne deriva una più facile individuazione della problematica.
Un alto valore del CPK e in particolare del CPK-MB può avere ragioni e cause varie anche non legate a lesioni cardiache.
Come più volte messo in evidenza, qualsiasi tipo di trauma muscolare può determinare un aumento della concentrazione dell’enzima. Per fornire qualche esempio si annoverano: incidenti, punture di api e vespe, ustioni e convulsioni.
Addirittura un’inezione intramuscolare può essere la ragione di un aumento temporaneo dei valori. Come deducibile da quanto esposto, un intervento cardiochirurgico sarà la causa di un valore alto e fuori norma dell’isoenzima CPK-MB.
Tra le altre ragioni, si possono elenencare i seguenti casi: uso di farmici contenenti statini (gli statini sono contenuti in particolar modo nei farmaci finalizzati alla regolamentazione del colesterolo), un uso smodato di alcolici e in caso si soffra di ipotiroidismo.
A tal proposito, è stato assodato che più del sessata percento dei soggetti ipotiroidei registra un valore dell’enzima che supera cinque volte quello considerato standard.

Ck mb massa basso cosa significa?

Se le analisi rilevano dei valori al disotto di quelli considerati normali, ci si potrebbe trovare in uno dei seguenti casi: stato di gravidanza, presenza di un danno epatico, una riduzione notevole e drastica dell’attività fisica a seguito dell’avanzare dell’età o di una malattia, deperimento muscolare, male assorbimento e morbo di Addison.
Una tale situazione è considerata rara.

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